Quella che state per leggere è la storia di Elisa, una bambina di tre anni affetta da un grave problema psicomotorio del quale non sono ancora ben note le cause. Da qualche tempo i suoi genitori sono venuti a conoscenza di una nuova terapia, il Metodo Adeli, che potrebbe, forse, essere risolutiva, ma che richiede costi molto elevati che la famiglia della piccola non può sostenere. Chi lo desidera potrà fare una donazione tramite versamento ai conti correnti che riportiamo in calce alla lettera. Basta un piccolo sforzo per ridare il sorriso ad un angelo..

"Mi chiamo Elisa, sono nata il 17 giugno 2007 ad Alzano Lombardo in provincia di Bergamo con gravidanza a termine, alla nascita pesavo 3,500 kg. Durante il parto ho sofferto un po' ma i medici sostengono che questa non sia la causa dei miei problemi. Dopo tre giorni di vita ero pronta per tornare a casa, purtroppo però mi è venuto l'ittero molto alto, quindi sono dovuta stare in ospedale un po' di più. Ho risposto bene alla terapia e l'allarme è rientrato, al momento delle dimissioni, i medici mi hanno giudicata una bimba sana. I miei primi due mesi sono trascorsi tranquilli, mangiavo e crescevo bene fino a quando un giorno mi venne un' infezione alle vie urinarie....da qui ha inizio la mia triste storia.
Il mio papà Andrea e la mia mamma Eleonora si sono subito resi conto che qualcosa non andava, notarono in me un peggioramento...avevo difficoltà nel mangiare, nei movimenti. A tre mesi ancora non reggevo la testa e non seguivo con lo sguardo il tempo passava, ma la situazione non migliorava, non riuscivo a tenere gli oggetti in mano, a stare seduta da sola, a camminare, a parlare.
I miei genitori mi hanno portata in tanti ospedali e mi sono dovuta sottoporre a tanti esami. La risposta non è stata delle migliori. Tutti i medici che mi hanno visitato hanno sentenziato che soffro di un grave ritardo psicomotorio e di ipertono agli arti. Con una risonanza alla mia testolina, hanno riscontrato che ho una malformazione al cervello, nella zona frontale e laterale sinistra.
I medici non mi hanno saputo indicare una causa certa per questo mio problema, sostengono che potrebbe dipendere da una malattia genetica rara, ma per avvalorare questa loro tesi, mi hanno sottoposto ad esami genetici, esami questi, molto difficili e lunghi, ci vorrà del tempo prima che scoprano con esattezza se tutto dipende da una malattia rara e sopratutto per dare un nome certo a questa malattia.
I miei genitori non si sono fatti scoraggiare e mi hanno portato in tanti centri di riabilitazione.
Purtroppo non avendo una diagnosi certa ,ossia non non potendo ancora dare un nome alla mia malattia , anche la fisioterapia è limitata, ne faccio solo due volte a settimana, troppo poco; nonostante ciò, sono migliorata tantissimo, per la gioia di mamma e papà ora riesco a tenere gli oggetti in mano e ho raggiunto tanti piccoli traguardi. Nei miei grandi occhi dicono tutti che si legge tanta voglia di vivere, sono sempre sorridente e insieme ai miei genitori sogno che il futuro mi porti a non aver bisogno della sedia a rotelle.
Il mio papà e la mia mamma sono fortissimi, non si arrendono mai e cercano ogni giorno di trovare cose nuove che possano aiutarmi a migliorare sempre più. Da qualche tempo sono venuti a conoscenza di una nuova terapia che si chiama metodo Adeli, viene praticata nel centro riabilitativo Adeli in Slovacchia.
Il metodo Adeli, viene applicato a pazienti con danni al sistema nervoso centrale, in caso di disturbi motori dovuti ad una paralisi spastica o a un trauma cranio cerebrale. Si tratta in particolare di un programma di esercizi neurofisiologici con l'indumento ADELI. Per saperne di più vi invito a visitare il sito del centro Adeli all'indirizzo web http://www.adeli-method.com/it/treatment.html [1]
Purtroppo queste sono cure molto costose e lunghe, quindi per poter affrontarle ho assoluto bisogno del vostro aiuto. Vi chiedo, dal profondo del mio cuore, di aiutare la mia mamma e il mio papà a raccogliere i fondi per poter effettuare questa cura e regalarmi così la speranza di vedere un giorno realizzato il nostro sogno...quello di poter camminare e condurre una vita normale come tutti i bambini.
Salve, siamo Eleonora ed Andrea genitori di Elisa, questo centro ci ha dato delle speranze di poter dare a nostra figlia una vita migliore,e non vogliamo lasciare nulla di intentato,ma abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti e anche il vostro,se potete aiutarci pubblicando questa lettera, vi preghiamo aiutateci per realizzare questo sogno...
Sito di Elisa: http://www.unsognoperelisa.it/ [2] grazie di cuore. Per ogni chiarimento noi siamo disponibili."
Per poter dare una piccola donazione:
CONTO CORRENTE BANCARIO INTESTATO A MADEDDU ELEONORA
IBAN IT65 K 03336 52480 000000011090
CODICE SWIFT
CREBIT21008
CAUSALE PRO ELISA
CONTO CORRENTE POSTALE INTESTATO A MADEDDU ELEONORA
IBAN IT93 A076 0111 1000 0000 1969 855
CODICE BIC/SWIFT
BPPIITRRXXX
PER VERSAMENTI POSTALI C/C N° 1969855
CAUSALE PRO ELISA
Introduzione: Davide Simone