Ancora sulla "e". Potrebbe sembrare assurdo o grottesco incentrare una campagna elettorale su una "e" o su un"-",visto il calibro dei problemi politici, economici urbanistici sociali sul tappeto. Eppure l'avv.Ferri lo fa.
Parteggiando a nome del PdL, per gli amici di Carrara, non perde occasione di vantarsi di quanto ha fatto e di quanto ancora farà ,insieme con ' on.Bertolini da Modena, per far introdurre la "e" tra Massa e Carrara. Noi non ne facciamo un dramma,né ne moriremo,se tra la parola Massa e la parola Carrara verrà inserita una e o rimarrà il trattino. Diciamo solo che non pare molto corretto che a decidere le sorti del nome della nostra provincia siano due persone ,tra l'altro-pare-discretamente ignoranti sulla vicenda e assolutamente partigiane di una parte, senza sentire anche l'altra parte. Dovrebbero invece essere storici delle due fazioni,agguerriti sul tema , a confrontarsi e a dirimere l'intricata vicenda dando equa soluzione alla vexata quaestio. Invece la Bertolini era sola in commissione parlamentare a sostenere le ragioni della "e". Ma ha vinto contro nessuno, perché l'altra parte era stata democraticamente cancellata. Un po' come vincere le elezioni da parte della sinistra cancellando il PdL, come sta risibilmente avvenendo in questi giorni a proposito della regione Lazio. Ora la Bertolini possiamo capirla : essendo foresta, è da ritenersi che le importi poco se vincerà la e o resterà il trattino,le importa sicuramente di più la pubblicità gratuita che da questa storia le viene,e di cui è certamente grata al suo amico Ferri. Ma Ferri invece è locale, e recidivo. Riteniamo quindi che al candidato partigiano Ferri una bella lezione elettorale alle prossime consultazioni regionali,in cui è "naturalmente" il primo dei candidati in lista ad appetire per la terza volta consecutivamente al seggio regionale,sarebbe molto salutare da parte di quegli elettori azzurri che non condividono le posizioni partigiane del candidato medesimo. E, si sa, il POPOLO AZZURRO è molto sensibile a tutti i temi che riguardano la salute.
POPOLO AZZURRO Dipartimento Affari Generali